La Fondazione Saccone al Macfrut 2025 con il progetto “100% Rucola”
Presentati i risultati dell’indagine sulla filiera: fino al 10% della produzione è costituita da scarti agricoli
La Fondazione Saccone ha partecipato al Macfrut 2025 di Rimini come partner scientifico del progetto “100% Rucola”, una delle esperienze più avanzate nel panorama agricolo nazionale in tema di innovazione, sostenibilità ed economia circolare.
Durante il talk svoltosi il 7 maggio presso l’Italian Fruit Village, sono stati presentati i risultati delle attività scientifiche e della ricerca statistica condotta dalla Fondazione sulla filiera della Rucola della Piana del Sele IGP, eccellenza italiana che rappresenta circa il 73% della produzione nazionale e che esporta il 50% nei mercati del Nord Europa.
L’indagine: criticità, potenzialità e disponibilità alla sperimentazione
La ricerca, realizzata su un campione di 54 aziende agricole aderenti al Consorzio di Tutela, ha fatto emergere dati significativi:
Il 66,7% delle aziende produce scarti agricoli tra il 5% e il 10% del totale;
Il 44,4% stima che tali scarti incidano per oltre il 5% sui costi operativi;
Le principali cause sono la mancata vendita (74,1%), i difetti alla raccolta (59,3%) e gli scarti da controlli qualità (50%).
Nonostante le criticità, le imprese si dimostrano pronte a investire nella valorizzazione delle eccedenze:
Il 46,3% è disponibile a destinare almeno il 25% degli scarti a progetti di ricerca;
Il 20,4% è aperto a conferire oltre il 75%.
Significativo anche l’interesse verso innovazione e sostenibilità, con priorità indicate su:
Efficienza energetica (59,3%)
Ottimizzazione dei processi (57,4%)
Gestione informatizzata (40,7%)
Un modello scalabile di innovazione territoriale
«Il progetto 100% Rucola esprime il nostro modello operativo: mettere in rete ricerca, aziende e istituzioni per generare sviluppo reale», ha dichiarato Giorgio Scala, Presidente della Fondazione Saccone. «Siamo convinti che questo approccio sia replicabile in altri comparti produttivi e possa rappresentare un riferimento per l’innovazione agroalimentare a livello nazionale».
Nel corso dell’incontro, il Prof. Gaetano Lamberti, docente dell’Università degli Studi di Salerno e responsabile scientifico del progetto, ha presentato i risultati della sperimentazione tecnica:
è stato realizzato un prototipo per l’estrazione dell’erucina — un isotiocianato dalle proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e antitumorali — microincapsulata per aumentarne la biodisponibilità, ora pronta per l’industrializzazione. È inoltre in corso uno studio di fattibilità per il riutilizzo del materiale esausto come CDR (Combustibile Derivato da Rifiuto).
Un riconoscimento internazionale
La presenza al Macfrut, tra le principali fiere ortofrutticole europee, ha rappresentato un importante riconoscimento per l’intero progetto, suscitando l’interesse di stakeholder nazionali e internazionali, e ricevendo l’apprezzamento del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e dell’Assessore regionale Nicola Caputo.

