Credito d’imposta Transizione 5.0: le novità della Legge di Bilancio 2025
La Legge di Bilancio 2025 (n. 207/2024) ha modificato il credito d’imposta Transizione 5.0, semplificandone la struttura e rendendolo più vantaggioso per le imprese.
Le novità riguardano in particolare le aliquote, le modalità di attestazione del risparmio energetico e la cumulabilità con altre agevolazioni.
1. Nuove aliquote e soglie di investimento
Le soglie di investimento sono state ridotte da tre a due. Ora il credito d’imposta del 35% si applica a tutti gli investimenti fino a 10 milioni di euro, mentre per gli investimenti tra 10 e 50 milioni di euro resta in vigore l’aliquota del 5%. Sono stati eliminati gli incrementi legati alla riduzione dei consumi energetici previsti in precedenza, sostituiti da nuove maggiorazioni:
- Il credito sale al 40% o 10% se la riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva supera il 6% o quella dei processi produttivi supera il 10%.
- Se la riduzione dei consumi energetici è superiore al 10% (struttura produttiva) o al 15% (processi produttivi), l’aliquota aumenta al 45% e al 15%.
2. Maggiorazioni per i moduli fotovoltaici
Sono state introdotte nuove maggiorazioni per l’acquisto di moduli fotovoltaici prodotti nell’UE:
- 130% del costo per moduli con efficienza di almeno 21,5% (prima non prevista).
- 140% del costo (anziché 120%) per moduli con celle con efficienza di almeno 23,5%.
- 150% del costo (anziché 140%) per moduli con celle bifacciali con efficienza di almeno 24%.
3. Semplificazioni nelle modalità di attestazione del risparmio energetico
Viene ampliata la platea dei beneficiari con l’inclusione delle ESCo (società di servizi energetici), che potranno ottenere il credito d’imposta per progetti realizzati presso i propri clienti. Inoltre, per gli investimenti in beni in leasing, il risparmio energetico potrà essere calcolato anche sui consumi del locatario. Anche gli investimenti in beni Industria 4.0 concorreranno alla riduzione dei consumi, con una soglia minima garantita del 3% per la struttura produttiva e del 5% per i processi produttivi, a condizione che i beni acquistati sostituiscano asset già ammortizzati da almeno 24 mesi. Infine, nei progetti sviluppati tramite Energy Performance Contract (EPC), il risparmio energetico verrà considerato automaticamente raggiunto se la riduzione dei consumi è almeno del 3% (struttura produttiva) o del 5% (processi produttivi).
4. Estensione della cumulabilità con altre agevolazioni
Il credito d’imposta Transizione 5.0 sarà cumulabile con:
- Il credito per investimenti in ZES unica e ZLS.
- Altre agevolazioni sugli stessi costi, a condizione che il totale non superi l’investimento sostenuto.
- Fondi europei, purché non coprano le stesse spese.
Resta invece non cumulabile con il credito d’imposta per beni strumentali nuovi previsto dalla Legge di Bilancio 2021.
Queste modifiche mirano a rendere il credito d’imposta più accessibile e vantaggioso per le imprese, incentivando gli investimenti nella transizione energetica e digitale.

